Perché il tuo progetto pilota di AI muore a settembre
Non per il modello. Per le tre cose che nessuno ha messo a preventivo a gennaio.
Il pilota parte a gennaio con entusiasmo, una demo che funziona e un budget ragionevole. A settembre è fermo. Nella retrospettiva si dà la colpa al modello, che è la spiegazione più comoda e quasi sempre sbagliata.
Le tre voci mancanti
La prima è l'integrazione con il sistema che esiste già. Non l'API pulita che qualcuno immagina, ma il gestionale con dodici anni di stratificazioni, i campi liberi usati per cose che nessuno ha documentato, e le procedure notturne che non si possono toccare.
La seconda è chi risponde. Finché il pilota gira su dati di prova nessuno se lo chiede. Il giorno in cui l'output tocca la contabilità, la domanda arriva da tre direzioni contemporaneamente: legale, revisione, direzione.
La terza è la manutenzione. Un agente non è un progetto: è un servizio. Ha versioni, regressioni, costi ricorrenti e qualcuno che deve essere reperibile quando smette di funzionare di venerdì sera.
Un pilota che non ha messo a budget queste tre voci non è un pilota. È una demo lunga.
Nessuna delle tre è un problema di intelligenza artificiale. Sono tutte e tre problemi di ingegneria del software, che è esattamente il motivo per cui questo lavoro si fa meglio partendo dall'enterprise che dalla ricerca.